Archive for the 'Un' occhiata fuori' Category

Finalmente!

Finalmente sfatiamo il mito del ragazzo scout che fa attraversare la strada alla vecchietta e poi gli fotte la borsetta.

Leggete qua:

Un boy scout di 15 anni ieri si é scagliato contro un uomo che voleva colpire con un coltello da cucina il presidente della Maldive, Maumoon Abdul Gayoom, sventando così il tentativo di assassinarlo.
Il ragazzo, Mohamed Jaisham, ha afferrato l’arma ferendosi in modo serio. Gayoom é rimasto, invece, incolume e ha ringraziato pubblicamente il suo salvatore, che al momento dell’attentato indossava la classica uniforme verde degli scout.
“Mi sono salvato grazie a Mohamed Jaisham e ad Allah”, ha detto il presidente in un messaggio alla radio nazionale.
L’attacco é avvenuto sull’isola di Hoarafushi che, con i suoi 3.000 residenti, é una delle più popolose nel nord dell’arcipelago. Gayoom stava facendo un bagno di folla dopo l’inaugurazione di un progetto per l’energia rinnovabile.
“Stava stringendo le mani ai suoi sostenitori - ha detto alla Reuters il portavoce del presidente, Mohamed Shareef - quando un giovane uomo ha tentato di colpirlo con un grosso coltello da cucina. E’ stato salvato da un ragazzo che é scattato e ha tentato di afferrare il coltello, ferendosi in modo grave alla mano. Il presidente non é rimasto ferito, ma il coltello aveva già tagliato la sua camicia. Si é trattato chiaramente di un tentativo di assassinarlo”.
L’aggressore, poco più che ventenne, é stato subito arrestato. Secondo alcuni residenti si tratta di un estremista islamico. Il portavoce di Gayoom ritiene più probabile che l’attacco sia opera di suoi avversari politici e ha escluso legami con l’attentato di fine settembre, il primo nella storia delle Maldive, attribuito agli islamici e nel quale sono rimasti feriti 12 turisti.
Repubblica islamica sunnita laica, le Maldive sono state risparmiate dall’ondata di fondamentalismo religioso diffusosi in questi anni nell’Asia del sud. Dal 1978 il paese è guidato con mano di ferro da Gayoon.

Da QUA!

Orgoglio Scout!

Peppe

Come strumentalizzare una morte!

Premessa dovuta a scanso di equivoci: non esistono lacrime sufficienti per piangere la morte di un ragazzo! Chiunque esso sia.

Ma ci sono invece persone che dietro una morte vedono la possibilità di riscattarsi, di guadagnare e di avere un proprio tornaconto personale.

La morte di Gabriele Sandri è incredibile, insensata, allucinante e catalogabile fra quelle assurde.

Ma la cosa più assurda è che un ragazzo tranquillo e appassionato di calcio, venga innalzato a Martire e il suo amore calcistico sbandierato per definire un pareggio irreale di morti con la Polizia.

Polizia VS Ultrà = 1-1; segnano Raciti e Sandri.

Assist d’oro anche per i soliti moralizzatori che occupano le tribune dei grandi salotti che si ritrovano fra le mani un motivo in più per attaccare il calcio e il suo sistema. Ovviamente è un goal semplice.

E il calcio? E il calcio il massimo che sa fare è eliminare le trasferta per i tifosi ospiti, iniziare con 10 minuti di ritardo le partite, spostare il posticipo e la partita della Lazio e fare saltare la giornata di campionato delle serie B e C. Non ha avuto il coraggio di prendere le distanze da una morte che con il calcio non c’entra niente, assolutamente nulla. E’ stato un terribile errore che poteva essere commesso ovunque, fuori dal cinema, dal teatro, dalla scuola e da ogni dove. E allora, visto che è stato ritenuto un morto ammazzato appartenete al mondo del calcio, come è successo con l’Ispettore Raciti, il calcio si sarebbe dovuto fermare in toto senza nessuna classificazione fra morte di un tifoso o di un poliziotto.

C’entra con il calcio invece tutto quello che è successo fuori e dentro lo stadio, gentaglia che ha boicottato le partite, che ha sfasciato muri e vetrate solo perchè doveva fare sentire forte lo sdegno per la morte di uno di loro, il che è giusto, ma non credo siano i veri intenti, troppo forte la voglia e la tentazione di fare la parte della vittima ogni tanto.

Loro da domani saranno sempre allo stadio e continueranno ad inveire contro Polizia e Carabinieri e saremo sempre al punto di partenza.
Io adoro il calcio ma così fa schifo!

Peppe

Ora va meglio!

Ecco…ora va meglio!

L’immagine pubblicata precedentemente dal Ministero della Salute è stata modificata. Questa mi sembra più adatta!

pane amore e pazienza

Peppe

41 Bis pì tutti!

E’ di qualche giorno fa la notizia di un giudice USA che ha negato l’estradizione ad un membro del clan Gambino perchè in Italia vivrebbe sotto regime carcerario del 41 Bis, cosa che il giudice stesso, paragona ad una forma di “tortura”.

Da laRepubblica.it potete leggere la notizia.

Ora: sono rincoglionito io o questo è uno di quei casi in cui “l’Asino dice al Bue Cornuto” ?

Ci siamo sbarazzati giustamente della pena di morte tanto tempo fa. Adesso, per favore, che nessuno rompa i coglioni sulla unica “arma” efficace capace di far cacare sotto un Boss!

Striscione 41 bis

Peppe

Niente pistolettate, solo parole!

Non avviene più tramite pistola, fucile, mitraglia o bazzuca. Adesso l’arma privilegiata è la guerra mediatica. Per eliminare qualcuno basta una notizia ad effetto, un giornale e un pò di pazienza.

Tramite notizie vere o verosimili è possibile trasformare una persona in un mostro, un carnefice, un delinquente o un pedofilo. Spesso con merito, molto spesso senza.

Ultima è la notizia di accusa per abusi sessuali nei confronti di Don Gelmini.

Non voglio discuterne la veridicità, non sarei in grado, ma penso che la Giustizia debba fare il suo corso nelle aule dei Tribunali e non su giornali e televisioni. Ci sono intere pagine di carta stampa e intere trasmissioni televisive dedicate a processi sommari dove avviene la crocifissione del presunto carnefice. Non dicono che è colpevole, te lo fanno credere. Subentra in te il tarlo del dubbio che non ti permetterà più di vedere quella persona come magari avresti fatto prima del fattaccio.

Niente più proiettili, solo parole stampate o proiettate.

Colpevole o non colpevole diverrà il centro della discussione. Classiche divisioni fra innocentisti e colpevolisti. Tribune vip riempite di psicologi super specializzati che proveranno ad analizzare il soggetto. Spezzoni video riesumati da scaffali impolverati. E dulcis in fundo la carrellata di testimoni che come funghi escono per completare e migliorare il quadro psicologico del soggetto.

Non importa se sei colpevole perchè probabilmente lo sei. Ho il 50 % di possibilità per azzeccarci.

Fra l’altro la notizia dell’eventuale smentita o di assoluzione prende sempre meno spazio su giornali o tg quindi sarà sempre di più la gente che ti sa colpevole che quella che ti sa innocente.

Non mi va di scorrere negli anni per cercare fatti del genere. Basti pensare al papà del piccolo Tommy o all’ultimo, cronologicamente, di Azouz Marzouk, il marocchino accusato della Strage di Erba.

Non mi piace questo modo di fare televisione e questo modo di gridare al colpevole. E’ vero che a pensare male si indovina sempre, ma non stiamo investigando su chi ha o meno rubato la marmellata. Ci vorrebbe più tatto e maggiore equilibrio.

Peppe 

Uno schiaffo Siculo-Pakistano

E che cavolo.

Finalmente qualcuno che parla chiaro.

Ministro Amato da oggi sarà il mio punto di referimento.

Non sapevo fosse tradizione Sicula-Pakistana, ma è risaputo che noi (siculi) abbiamo le 5 dita che tendono, per una questione di gravità e di posizionamento della Terra, ad andare a sbattere sulle guance delle nostre conterranee femmine. E’ risaputo. Non conosco il posizionamento geografico e la forza di gravità presente in Pakistan, ma se Ministro Amato dice che è così, è così.

Fra l’altro, dopo aver letto le sue dichiarazioni:

Nessun Dio autorizza un uomo a picchiare la donna. Ma c’è una tradizione siculo-pakistana che vuole far credere il contrario. Dobbiamo uscire da questa tradizione

sono stato pervaso da una voglia irresistibile di picchiare qualche donna Sicula (o Pakistana, ma non ne ho viste), quindi sono andato da mia Madre e le ho dato un tempulune (schiaffo se per caso legge un non Siculo-Pakistano), appena mia madre mi ha chiesto il motivo io le ho risposto fiero:

“Cazzo è tradizione, dobbiamo preservare la nostra bella tradizione”.

E per gradire, un’altro tempulune (sempre schiaffo).

Mi sentivo un’altra persona. Ministro Amato è riuscito a far uscire il vero Siciliano (o Pakistano, mi sento confuso) che c’è in me. Belle dichiarazioni.

Dopo aver rispettato la tradizione con mia madre, ero pronto, preso da uno spirito patriottico conservatore, a passare da tutti gli appartamenti del mio condominio per rimettere le cose al loro posto, le tradizioni vanno rispettate. Volevo prendere a pugni tutte le femmine del mio palazzo.

Nel momento in cui però ho aperto la porta, è tornata mia madre di gran carriera con bastone e cucchiaio rigorosamente di legno. Da allora non ricordo più niente.

Mi sa che a mia madre della tradizione non gliene fotte niente.

Che forse Ministro Amato abbia sbagliato…?

Peppe

Capisco il caldo…

Capisco il caldo ma quando è troppo è troppo!

Trovano 8mila euro, dolce per regalo
Napoli,magra ricompensa per due 15enni

Indescrivibile sarà stata la delusione dipinta sul volto di due regazzi, nel Napoletano, quando hanno trovato e restituito al legittimo proprietario un portafogli con ben 8mila euro. L’uomo, dopo aver ringraziato i due, ha pensato bene di mostrare tutta la sua generosità donando un gelato. A ciascuno, si intende. L’episodio, raccontato dal “Mattino”, è avvenuto a Piano di Sorrento. Luigi e Daniela stavano passeggiando per il centro storico della cittadina. Uno dei due 15enni si è fermato dopo aver notato un portafoglio per terra, con 8mila euro in contanti. Senza indugio e senza pensarci sopra due volte, ligi alla legge, direbbe Totò, sono andati al commissariato più vicino. Nel giro di pochi minuti il proprietario viene avvisato e in questo modo recupera il prezioso contenuto. A punto arriva la delusione per i due ragazzini: per sdebitarsi l’uomo regala ai due delusi adolescenti un bel gelato.

DA Tgcom

L’uomo magari avrà ritenuto che miglior ringraziamento non potesse che essere qualcosa di rinfrescante e di refrigerante come un bel gelato.

Conoscendo Tgcom non si può essere certi che la notizia sia autenticissima, ma se dovesse essere vera, sono sicuro, che quei due ragazzi, nonostante il gran caldo, avrebbero detto di no anche ad una bella coppa di gelato, meglio qualche spicciolo…ma in fin dei conti dovere è dovere.

Peppe

Tutto il mondo è paese

Il Presidente degli Stati Uniti d’America, George W. Bush, in visita in Albania fa un assaggio dell’autenticità ed infallibiltà del detto che “Tutto il mondo è paese“. Grazie Albania. Mi sento più sollevato adesso. Mentre salutava gli Albanesi festanti, una mano veloce, sfilava, dal polso presidenziale del caro Bush, l’orologio.

Guardatevi il video.


Speriamo adesso non si incazzi…

Peppe

Grazie a Dio c’è Lucignolo!

Ritorno a casa dopo una bella riunione, accendo la tv, metto su Italia Uno, e chi mi vedo?

Ma Lucignolo!

Finalmente. Non ce la facevo più a resistere. Quella voce così elegante ed ammaliante.

Sono io, il vostro dj della notteeeeeeeee!!!

Ma vaffanculo! Tu e tutta Italia Uno.

Siete l’anti-informazione per eccellenza, siete un programma porno autorizzato.

A senso vostro fate vedere le tendenze dei giovani Italiani. Ma quale tendenze? Se va bene fate vedere sempre i soliti impasticcati, eroicomani e sessofobi discotecari, se va male ci tocca vedere le storie di tutti i trans italiani.

Ma sapete che c’è una gran maggioranza di giovani che preferisce vivere nella maniera più normale possibile? Non potete lasciare intendere che in Italia esistano solo queste realtà estreme.

Capisco che fa tendenza e share ma l’informazione seria dove ve l’avete messa?

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