Archive for the 'Post esterni' Category

Gli occhiali

Quanto mi diverto a scrivere per iFighi. QUI altro post scritto dal sottoscritto.

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105 euro fra occhiali, lenti a contatto, liquido e custodia.

Tutti spesi stamattina dopo che l’ultimo mio paio di occhiali si è rotto. Sticazzi!

Da oggi credo che opterò sempre per le lentine. In 8 anni circa che porto gli occhiali ne avrò rotti una ventina. E’ ora di dire basta a questo spreco.

Ho provato milioni di montature, da quella super leggera a quella in cemento armato, da quella con la lente antigraffio (minchiata orba) a quella sensibile alla luce. Rotte tutte. Credo che con i soldi spesi avrei potuto benissimo stare una settimana alle Hawaii.

Gli occhiali partono che ti stanno perfettamente sul volto, dopo poco cominciano ad allargarsi fino a quando ti cadono anche quando starnutisci. Gli occhiali sono portatrici sani di nervosismo.

Stanotte la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Mi giro istintivamente e gli occhiali cadono. Come a rallentatore vedo che cominciano a roteare per aria e a girare verticosamente. Li guardo cadere e nel frattempo penso a tutte le cose belle che mi hanno permesso di vedere, mi si presentano davanti come fotogrammi. Alla fine il botto. Una lente di qua e l’altra di la. Mi incazzo ma non lo do a vedere.

Da oggi solo lentine. Punto e basta. Niente, volevo solo farvelo sapere.

Peppe

P.S.= Ringraziamento dovuto a Vichy, il mio ottico/amico di fiducia!

 

La barba

Articolo che ho scritto sul Blog iFigo!

Lo trovate qua.

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Amo la barba.

Mi piace bella lunga. Non di primo pelo che rimane dura ma lunga lunga. Anche se la barbachefal’effettoleggermentetrasandato ha il suo fascino, ma dura poco più di un pomeriggio. Fra effetto trasandato ed effetto rozzo c’è una minuscola linea di confine.

Mi piace fare il finto intellettuale che si passa la mano sulla barba e che crea i vortici con l’indice mentre qualcuno mi parla. Ma sinceramente non mi interessa ascoltare l’altro, mi rilasso accarezzandola e basta.

Però non porto la barba lunga da almeno 2 anni e sono frustrato per questo, vorrei farla crescere in tutta la sua bellezza e invece ogni 2/3 giorni ZAC! Che palle!

Una volta è per il lavoro dove devo andare tutto pulito, una volta è per il Battesimo, una volta è perchè c’è caldo, una volta è perchè a quella bonazza non piace la barba e sta di fatto che la mia barba vorrebbe crescere e io non glielo permetto. Ma giuro che lunga è bella.

Ma la cosa orribile della barba non è tanto tagliarla ma quello che avviene dopo. Mi armo di forbici, carta igienica per tamponare le ferite, rasoio elettrico, rasoio manuale, schiuma da barba e dopobarba profumoso e comincio lo scempio della mia cara barba ma, come detto prima, il peggio deve ancora arrivare. Il peggio è che sistematicamente comincia a fare irritazione tutto il collo che diventa rosso rosso rosso rosso. Ci puoi spruzzare sopra anche l’acqua benedetta ma l’irritazione non andrà via fino a quando nuovi giovani peluzzi prenderanno coraggio e usciranno a gridare al mondo quanto sia più affascinante un uomo barbuto che uno con la faccia come il culetto di un bambino. L’irritazione è sicuramente peggio delle duecento ferite che mi faccio ogni volta che faccio la barba. A queste ormai ci sono abituato.

Ora vado. Vado a vedere se il rossore sta passando o meno.

Piuttosto, la maglietta che colore la devo mettere per abbinarla al rosso del collo?

Peppe 

 

Una giornata di ordinaria follia

Questo post è stato pubblicato dal sottoscritto sul Blog più iFigo della storia di internet. Un multi Blog dove scrivono solo gli iFighi (fra cui io). Un nuovo progetto molto interessante, 17 autori e tanta fantasia.

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“Nella tua vita hai deciso che mai e poi mai farai attività fisica, che mai e poi mai andrai in palestra a sudare come una scimmia, che mai e poi mai ti poggerai su qualche attrezzo dove un giovane obeso pieno di funghi si era poggiato precedentemente, che non c’hai voglia di vedere e non toccare giovani donzelle nel fiore degli anni saltellare allegramente sul sudicio parquet della palestra, hai deciso arbitrariamente che ti accontenterai della partita settimanale di calcetto e di altre attività dove credi che le tue energie siano meglio spese piuttosto che in palestra. Ma non sarà così.

Ieri pomeriggio, inaspettatamente ho dovuto, per forza di cose, raggiungere e stracciare ogni record sulla velocità. Ho battuto i record sui 100 mt, 200 mt, salto in alto e velocità supersonica.

Andrew Howe e Carl Lewis ieri me li mangiavo in un boccone.

Mancava la telecronaca di Galeazzi.

Piccolo moccioso nel pieno delle sue forze fisiche decide di scappare, uscendo dalla Comunità e scappando per strada. Uscendo si chiude anche il cancello.

Io capisco, mi faccio riaprire il cancello e comincio a correre inseguendo il giovane moccioso. Brucio, salto e sbatto contro qualsiasi cosa si ponga fra me, la strada e il bimbo indiavolato. Faccio 400 metri correndo come il migliore corridore del mondo, con la differenza che loro respirano mentre corrono, io non so perchè ho tenuto tutto dentro, con il risultato che alla fine se c’era una bombola di ossigeno ne avrei usufruito volentieri.

Ho acchiappato il bambino, sono salito sul podio, ho preso la medaglia, ho chiuso tutte le porte sigillandole e mi sono buttato per terra.

Forse era meglio la palestra…”

Peppe