Monthly Archive for Marzo, 2008

Mai senza Pasquetta

Mai avrei potuto resistere al fascino della Pasquetta.

La soddisfazione in me è a livelli mai toccati prima, proprio come l’acidità e la gastrite che ho per ora.

Peppe

Una giornata di ordinaria follia

Questo post è stato pubblicato dal sottoscritto sul Blog più iFigo della storia di internet. Un multi Blog dove scrivono solo gli iFighi (fra cui io). Un nuovo progetto molto interessante, 17 autori e tanta fantasia.

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“Nella tua vita hai deciso che mai e poi mai farai attività fisica, che mai e poi mai andrai in palestra a sudare come una scimmia, che mai e poi mai ti poggerai su qualche attrezzo dove un giovane obeso pieno di funghi si era poggiato precedentemente, che non c’hai voglia di vedere e non toccare giovani donzelle nel fiore degli anni saltellare allegramente sul sudicio parquet della palestra, hai deciso arbitrariamente che ti accontenterai della partita settimanale di calcetto e di altre attività dove credi che le tue energie siano meglio spese piuttosto che in palestra. Ma non sarà così.

Ieri pomeriggio, inaspettatamente ho dovuto, per forza di cose, raggiungere e stracciare ogni record sulla velocità. Ho battuto i record sui 100 mt, 200 mt, salto in alto e velocità supersonica.

Andrew Howe e Carl Lewis ieri me li mangiavo in un boccone.

Mancava la telecronaca di Galeazzi.

Piccolo moccioso nel pieno delle sue forze fisiche decide di scappare, uscendo dalla Comunità e scappando per strada. Uscendo si chiude anche il cancello.

Io capisco, mi faccio riaprire il cancello e comincio a correre inseguendo il giovane moccioso. Brucio, salto e sbatto contro qualsiasi cosa si ponga fra me, la strada e il bimbo indiavolato. Faccio 400 metri correndo come il migliore corridore del mondo, con la differenza che loro respirano mentre corrono, io non so perchè ho tenuto tutto dentro, con il risultato che alla fine se c’era una bombola di ossigeno ne avrei usufruito volentieri.

Ho acchiappato il bambino, sono salito sul podio, ho preso la medaglia, ho chiuso tutte le porte sigillandole e mi sono buttato per terra.

Forse era meglio la palestra…”

Peppe

Censimento

Chi mi legge tramite Feed?

Siete in 14 (quando va bene) quindi non tantissimi ma mi piacerebbe sapere chi siete. Palesatevi please! Ma ci sarà anche chi mi legge senza Feed e anche di voi vorrei conoscere magari solo il nome. Basta un: presente!

A quasi un anno di esistenza di questo Blog mi farebbe piacere sapere chi sono i miei fedeli lettori, se mai ci siano.

Di seguito riporto invece i link ai Blog che seguo con molto piacere, molti li ho conosciuti tempo fa, altri, sono di recente scoperta.

Emanuele

Zobbi

NeoArgo

Andrea Opletal

Raptxt

Mavero

Cateno

Midnighter

Siete pochi ma buoni. Forse qualcuno lo dimentico, caso mai aggiorno successivamente.

Peppe

Già, perchè?

Questo post è stato scritto per Rosalio con mio grande piacere.

Lo potrete trovare a questo link.

Lo pubblico anche qua.

Lui ha 8 anni e sta dormendo. Sembra sereno. Si starà sognando seduto al suo banco intento ad ascoltare la maestra, oppure mentre gioca spensierato, ma non a nascondino, di nascondersi non c’ha più voglia.
L’espressione nel sonno cambia però. Adesso si starà immaginando supereroe mentre sconfigge i cattivi di turno e si sarà messo sicuramente quello stupido mantello nero, ma uno di quei mostri deve fare davvero paura perché si è pisciato addosso. Neanche nei sogni lo lasciano in pace. Ri nico e nico lo assicutano.
Ora credo che abbia paura, si è nascosto sotto le coperte. Starà pensando al perché, al perché non può dormire con sua madre e perché al suo risveglio un estraneo, un estraneo che non ha risposta, prepara il lattecolcacao prima di accompagnarlo a scuola. Starà pensando al perché si trova in una comunità e “porca buttana ma l’assistente sociale ‘un si po’ fari ‘i cazzi sua”? “Mio padre tornava stanco a casa e io lo facevo incazzare”, “sugnu tintu e ‘i timpulate ‘un mi fannu niente”. “No Signor Giudice per i lividi sono caduto, ce lo può chiedere a mia madre”. Buttana di ca e di da.
Sono le sette. Sveglia, lattecolcacao e scuola. E sempre i soliti perché. Già, perché?

Peppe

E 24 anni arrivarono

Nella vita poche cose sono sicure: crisi di Governo, Cuffaro condannato e il mio compleanno!

Oggi tocca al mio compleanno!

Peppe

Caro Guidolin

La prossima volta che intendi giocare con 5 difensori e con l’unico obiettivo di agguantare un cacchio di pareggio contro la Reggina, fammelo sapere prima che io guardo Buona Domenica!

Grazie!

Peppe