Monthly Archive for Luglio, 2007

Tecnologia d’avanguardia

La Tecnologia d’avanguardia sbarca a Palermo, più precisamente, a casa mia!

Un capolavoro di oggetto frutto di anni e anni di studio e di ricerca.

E’ una lampada portatile, faro e neon, radio, stereo con musicassetta e sirena. Può sempre fare comodo in caso di necessità, metti che c’è buio e ti senti solo. Facile, accendi la radio e metti il neon.

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Per 10 euro un ottimo acquisto!

Peppe

P.S.= Dopo questo post seguirà una settimana di assenza del sottoscritto!

Fenomenologia del “Tascio”

Abbiamo il Coatto.

Il Burino.

Il Truzzo.

Il Tamarro

…ed il Tascio.

Il Tascio è l’uomo Palermitano che non si fa valere per senso estetico e per eleganza, oppure quello che per un apparente senso estetico e falsa eleganza la “scafazza” completamente.

Il Tascio non ha una locazione ben precisa nel vasto territorio Panormita, può essere avvistato ormai in quasi tutta la città, data, causa folta riproduzione, la sua grande presenza.

Invece, la sottospecie del Tascio, il Tascio Notturno, si muove rumorosamente durante la notte seguendo le note serate della Movida Palermitana. Viene facilmente riconosciuto grazie alla sua immancabile camicia bianca o maglietta attillata, gel a tempesta e dalla musica eccessivamente alta proveniente dal suo mezzo di locomozione. Spesso il Tascio Notturno ascolta musica Napoletana, al limite House, e adora fino alla nausea Gigi D’Alessio. Il Tascio Notturno non disdegna bere e ha una forte resistenza contro alcolici di vario genere. Finisce le sue serate da Ganci & Figli dopo essere passato da Tantillo. Su tutta la città si sposta a bordo di una Y10 o di una Fiat Uno blu a tre sportelli. In questi ultimi anni pare essersi stabilizzato nei pressi della Champagneria.

Altra sottospecie del Tascio è il Tascio giornaliero, molto più facile da avvistare rispetto a quello Notturno, ama vivere la giornata facendo sfoggio di tutta la sua finezza ed eleganza. Mostra tutto il suo pelo con camicie spesso sbottonate, a volte indossa vistosi occhiali da sole. Non va importunato mentre guida la sua macchina, potrebbe seriamente arrabbiarsi. Durante la guida perde completamente l’uso del braccio sinistro, che difatti viene riposto fuori dal finestrino lungo lo sportello. Mastica continuamente da perfetto ruminante una chewin gum. Le sue dita, molto spesso, sono ricoperte da anelli d’oro mentre il suo collo è adornato da un prezioso crocisisso sempre d’oro.

Ultima sottospecie del Tascio, è il Tascio estivo.

Il Tascio estivo si divide in Acquatico e da Scampagnata. Quello acquatico frequenta tutti quei posti dove è presente almeno una pozzanghera. Porta con se ghiacciaia, ombrellone, sedia a sdraio, pasta al forno, supersantos e monopolizza l’intera costa. Mentre quello da Scampagnata preferisce frequentare luoghi più freschi, si apposta spesso in prossimità di curve su strada di campagna, protetto solo dal guard rail. Costruisce vere e proprie roccaforti con quello che ha a disposizione, teloni, ombrelloni, tendine, parasole e quant’altro, passa le sue giornate arrostendo carne  e mangiando continuamente, accompagnando i pasti esclusivamente con Birra Forst rigorosamente ghiacciata. Non importa se c’è caldo, il Tascio riuscirà a tenere freddo per tutta la giornata tutto ciò che potrebbe riscaldarsi. La sua giornata tipo va dalle 6 di mattina fino alle 19. Dopo mezz’ora si sarà gia tolto la maglietta restando a petto nudo.

Importante:

Se avvistate uno di questi esemplari cercate di prenderlo in simpatia, non vi ci mettete contro. Meglio avere un Tascio dalla propria parte che contro.

Peppe

19 Luglio 1992

Palermo 19 Luglio 1992. Viene ucciso Paolo Borsellino.

Oggi ricorre l’anniversario della strage di Via d’Amelio, dove persero la vita Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta. Sono passati 15 anni. Mi ricordo quel giorno.

Trovo doveroso e giusto commemorare con una giornata chi ha sacrificato la propria vita per l’affermazione della Legalità in luoghi impossibili (rischio di essere anche io retorico) , ma sono più per un ricordo continuo e costante che a cadenza annuale.

Ricordo Borsellino.

Lo ricordo grazie a i documenti che mi hanno permesso di conoscerlo meglio, di conoscere la sua grande forza, la sua grande voglia di giustizia, la sua determinazione nonostante la consapevolezza di essere un morto che cammina.

Roma 26 Luglio 1992. Rita Atria si suicida.

Per comprendere meglio quale sia stato lo spessore umano di Paolo Borsellino non possiamo non considerare la storia di Rita Atria.

Giovane donna coraggiosa nata in una famiglia mafiosa. A 12 anni le vengono uccisi il padre e il fratello, vittime della Mafia. Decide così di collaborare con la giustizia per vendicare le morti dei propri familiari, seguendo l’esempio datogli dalla cognata Piera, vera amica e vera alleata di Rita. Andando, di fatto, incontro all’isolamento forzato visto che dalla madre a tutto il resto del paese, nessuno vuole avere più a che a fare con una Pentita. Si trasferisce a Roma in piena clandestinità e nella totale solitudine. Unico punto di riferimento Paolo Borsellino, quasi un padre per lei, unico sostegno e appiglio.

Dopo la strage di Via d’Amelio, dal suo diario:

Ora che è morto Borsellino, nessuno può capire che vuoto ha lasciato nella mia vita.
Tutti hanno paura ma io l’unica cosa di cui ho paura è che lo Stato mafioso vincerà e quei poveri scemi che combattono contro i mulini a vento saranno uccisi. Prima di combattere la mafia devi farti un auto-esame di coscienza e poi, dopo aver sconfitto la mafia dentro di te, puoi combarrete la mafia che c’è nel giro dei tuoi amici, la mafia siamo noi ed il nostro modo sbagliato di comportarsi.
Borsellino, sei morto per ciò in cui credevi
ma io senza di te sono morta.

Si suiciderà presto.

Oggi il mio ricordo più grande nei confronti di Borsellino.

Domani spero che non siano passate solo 24 ore ma che qualcosa sia rimasto.

La lotta alla mafia dev’essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità.

Paolo Borsellino

Peppe

Saggezza popolare

Pillola di saggezza Palermitana:

- mai entrare da Grande Migliore con una polo rossa

Molto probabilmente verrai scambiato per uno dei suoi commessi…

P.S.= Oggi ho acquistato una Nikon L11, piccola ma deliziosa fotocamera.

Il vero degrado

Questo è per me il vero degrado.

Con l’ignoranza non c’entra niente. Uno può essere ignorante ma si capisce quando una cosa fa schifo o meno.

La ragazzina era stata venduta dalla madre per pochi euro
Sorpreso con baby prostituta: arrestato
Un uomo di 59 anni, trovato in compagnia di una prostituta di 14 anni, è stato arrestato nella notte a Palermo

PALERMO - Trovato in compagnia di una baby prostituta, è stato arrestato dai carabinieri un venditore ambulante di 59 anni. È successo durante la notte nel quartiere Zen di Palermo. La ragazzina era stata già sorpresa ad aprile con altre tre clienti, anche loro arrestati. Addirittura uno si loro clienti conservava sul telefonino le immagini degli amplessi con la piccola prostituta per ricattare la madre.

ALLONTANATA - La ragazza, allontanata nel frattempo dalla sua abitazione, sarebbe stata «venduta» dalla madre per pochi euro. «La mamma deve comprare il latte ai miei fratelli», ha detto ai Carabinieri. L’indagine non si è ancora conclusa. Gli investigatori stanno tentando di raggiungere altri clienti della giovane.
18 luglio 2007

Peppe

Giuni Russo

Poco apprezzata. Poco conosciuta dalle nuove generazioni.

Io personalmente l’adoro.

Orgoglio Palermitano.

Nata a Palermo il 10 Settembre 1951. Morta invece troppo presto a Milano nel 2004.

Giuni Russo. Vero nome Giuseppa Romeo.

Trova il successo nel 1982 con “Un’ estate al mare“. Comincia dopo, oltre i suoi dischi, una serie di duetti con Franco Battiato.

Personalmente affascinato da “Strade parallele (Aria Siciliana)”.

Duminica jurnata di sciroccu
Fora nan si pò stari
Pi ffari un pocu ‘i friscu
Mettu ‘a finestra a vanedduzza
E mi vaju a ripusari
Ah! Ah! ‘A stissa aria ca so putenza strogghi ‘u mo pinzeri
Ah! Ah! ‘U cori vola s’all’umbra pigghi forma e ti prisenti
nan pozzu ripusari.

Dotata di una grande voce. Immensa.

Riusciva a raggiungere note impossibili.

A poco a poco sto imparando a conoscerla ascoltando i suoi brani.
E’ un piacere immenso ascoltarla come lo è stato dedicarle questo intervento.

Una grande Palermitana talentuosa.

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Peppe

E finì il Festino

Ecco tutto il mio Festino.

Solo la visione dei giochi d’artificio dall’alto di un bel palazzone. Bella compagnia e un bel freschetto.

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Grazie a Marco per la grande raccolta foto!

Peppe

Uno schiaffo Siculo-Pakistano

E che cavolo.

Finalmente qualcuno che parla chiaro.

Ministro Amato da oggi sarà il mio punto di referimento.

Non sapevo fosse tradizione Sicula-Pakistana, ma è risaputo che noi (siculi) abbiamo le 5 dita che tendono, per una questione di gravità e di posizionamento della Terra, ad andare a sbattere sulle guance delle nostre conterranee femmine. E’ risaputo. Non conosco il posizionamento geografico e la forza di gravità presente in Pakistan, ma se Ministro Amato dice che è così, è così.

Fra l’altro, dopo aver letto le sue dichiarazioni:

Nessun Dio autorizza un uomo a picchiare la donna. Ma c’è una tradizione siculo-pakistana che vuole far credere il contrario. Dobbiamo uscire da questa tradizione

sono stato pervaso da una voglia irresistibile di picchiare qualche donna Sicula (o Pakistana, ma non ne ho viste), quindi sono andato da mia Madre e le ho dato un tempulune (schiaffo se per caso legge un non Siculo-Pakistano), appena mia madre mi ha chiesto il motivo io le ho risposto fiero:

“Cazzo è tradizione, dobbiamo preservare la nostra bella tradizione”.

E per gradire, un’altro tempulune (sempre schiaffo).

Mi sentivo un’altra persona. Ministro Amato è riuscito a far uscire il vero Siciliano (o Pakistano, mi sento confuso) che c’è in me. Belle dichiarazioni.

Dopo aver rispettato la tradizione con mia madre, ero pronto, preso da uno spirito patriottico conservatore, a passare da tutti gli appartamenti del mio condominio per rimettere le cose al loro posto, le tradizioni vanno rispettate. Volevo prendere a pugni tutte le femmine del mio palazzo.

Nel momento in cui però ho aperto la porta, è tornata mia madre di gran carriera con bastone e cucchiaio rigorosamente di legno. Da allora non ricordo più niente.

Mi sa che a mia madre della tradizione non gliene fotte niente.

Che forse Ministro Amato abbia sbagliato…?

Peppe

24 ore Palermitane

Tante cose oggi a Palermo.

Chiudo le 24 ore facendo un punto della situazione.

Tutto sommato un giorno passato bene.

Tranne per quelle sei persone rimaste ferite dalla caduta di un cornicione tra via Gaetano Daita e via Giuseppe Mazzini, nel centro di Palermo. Quattro uomini e due donne sono adesso ricoverati agli Ospedali “Civico” e “Villa Sofia“.

Meno tre giorni all’inizio del Festino di Santa Rosalia.

Un biu l’ora di taliarimi i jochi r’artificio.

Altra giornata brutta (e qui m’incazzo) per 38 bambini residenti a Palermo nel quartiere Ballarò ma figli di extracomunitari che si sono visti negati l’acccesso alla Valle dei Templi. L’ingresso è gratuito solo per i minorenni Europei. Alla biglietteria non hanno fatto accedere i bambini, con la pelle scura, perchè non avevano con loro i documenti che attestassero la loro nazionalità. I picciriddi quindi si sono guardati i pari età Francesi, Tedeschi e Inglesi che entravano e uscivano aggratis senza neanche mettere un piede dentro. Saranno cazzi amari per tutti. Pure Cammarata si è fatto sentire.

Non vedo l’ora che arrivi il Festino. Viva Santa Rosalia.

Adesso due piccole notazioni personali.

Per prima cosa ho dovuto buttare un dentifricio Colgate. Seguendo le indicazioni sul Giornale di Sicilia pare ca futtieru pure a mia. Non ho la certezza, ma meglio non rischiare.

Seconda cosa, buon divertimento a me frati che sarà ormai arrivato da un pò in quel di Londra. Dice lui “vacanza-lavoro”, dico io “non ti fare schifiare”.

Si concludono così 24 ore Palermitane.

Solo 72 ore al Festino

Peppe 

Romario del Salento a Palermo

E’ una notizia così importante che non potrei non parlarne.

Da un paio di giorni il Palermo ha definito l’acquisto di Fabrizio Miccoli. Il Romario del Salento.

Nato a Nardò (Lecce) il 27 Giugno del 1979, il giocatore è stato acquistato dalla Juventus a titolo definitivo, ha firmato un contratto triennale.

Da questo piccolo spazio virtuale il più grande Benvenuto ad un grande giocatore che ha tutte le carte in regola per diventare il nuovo beniamino del Renzo Barbera.

Segue brivido del sottoscritto al pensiero di ciò che potrebbe fare in coppia con Amauri.

Le sue prime dichiarazioni sono state lasciate in esclusiva al sito del Palermo.

“Sono molto contento. Finalmente, dopo due anni importanti per la mia carriera, torno in Italia e lo faccio approdando in una grande squadra. Ringrazio il Presidente Zamparini e il direttore Foschi per la fiducia che mi hanno concesso volendomi fortemente in maglia rosanero. Sono molto emozionato e non vedo l’ora di arrivare a Palermo per iniziare questa nuova avventura”.

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Sono sicuro che ne vedremo delle belle…

Peppe

P.S.= Cambio della testata a favore di colori più estivi e solari. Questa volta è opera mia. Spero apprezziate.