Monthly Archive for Giugno, 2007

Capisco il caldo…

Capisco il caldo ma quando è troppo è troppo!

Trovano 8mila euro, dolce per regalo
Napoli,magra ricompensa per due 15enni

Indescrivibile sarà stata la delusione dipinta sul volto di due regazzi, nel Napoletano, quando hanno trovato e restituito al legittimo proprietario un portafogli con ben 8mila euro. L’uomo, dopo aver ringraziato i due, ha pensato bene di mostrare tutta la sua generosità donando un gelato. A ciascuno, si intende. L’episodio, raccontato dal “Mattino”, è avvenuto a Piano di Sorrento. Luigi e Daniela stavano passeggiando per il centro storico della cittadina. Uno dei due 15enni si è fermato dopo aver notato un portafoglio per terra, con 8mila euro in contanti. Senza indugio e senza pensarci sopra due volte, ligi alla legge, direbbe Totò, sono andati al commissariato più vicino. Nel giro di pochi minuti il proprietario viene avvisato e in questo modo recupera il prezioso contenuto. A punto arriva la delusione per i due ragazzini: per sdebitarsi l’uomo regala ai due delusi adolescenti un bel gelato.

DA Tgcom

L’uomo magari avrà ritenuto che miglior ringraziamento non potesse che essere qualcosa di rinfrescante e di refrigerante come un bel gelato.

Conoscendo Tgcom non si può essere certi che la notizia sia autenticissima, ma se dovesse essere vera, sono sicuro, che quei due ragazzi, nonostante il gran caldo, avrebbero detto di no anche ad una bella coppa di gelato, meglio qualche spicciolo…ma in fin dei conti dovere è dovere.

Peppe

Ficarra e Picone

Chi per ora, meglio di loro, riesce ad esprimere la sana Palermitanità e la sana Sicilianità a livello nazionale?

Chi riesce, scherzando o no, a far emergere i veri problemi che ci ritroviamo a combattere nelle nostre terre?

Qualche politico? Qualche giornalista? Macchè!

Sono solo due comici, ma possiedono un dono grandissimo: saper fare ridere!

Poi capita che nel mezzo delle loro battute inseriscano qualche frase ad effetto che ti lascia per un giorno a pensare.

Sono Ficarra e Picone. Per la categoria Personaggi Siculi.

Entrambi nati a Palermo nel 1971 si conoscono in un villaggio turistico a Taormina, da quel momento, comincia il loro sodalizio fino ad arrivare alla conquista di grandi palcoscenici.

Teatro. Cinema. Televisione. Su tutti i fronti sono riusciti a farsi rispettare. Mai una battuta fuori posto o volgare.

Grandi!

Indimenticabile rimane lo sketch dedicato a Don Pino Puglisi o quello sulla fierezza o vergogna di essere Siciliano.

Forse i nuovi Franco e Ciccio, chissà, ma sicuramente un duo davvero ben assortito e molto capace.

Nel loro libro “Stanchi” c’è un pezzo che adoro.

Il titolo dice tutto: “…Pasta con le sarde

(Picone si tocca lo stomaco. Si capisce che ha qualche problema!)

FICARRA: Ma che hai? Ti vedo dolorante!

PICONE: Che ho? Voi siete gentilissimi. Tu cucini benissimo, ma io a casa tua non ci vengo più! Basta!

FICARRA: Ma che ti ha fatto male qualche cosa?

PICONE: Eh, lascia stare. Tutta la notte non ho dormito!

FICARRA: Si? Io non c’ho fatto caso nella confusione ieri…ma che hai mangiato?

PICONE: La pasta con le sarde!
FICARRA: Ah si? Ma anzi è semplice…una cosa delicata! Non era buona di gusto?

PICONE: Buona, delicata…
FICARRA: E allora?

PICONE: E allora? Io che ne so come la fai tu!
FICARRA: Bah, secondo tradizione: faccio un battuto di cipolle, olive, carote e peperoni, pomodoro, insalata verde, insalata rossa, radicchio, aceto, arance e salmone! Nel mentre metto un poco di salsiccia a sbriciolare con un litro e mezzo di vino per dargli l’aroma…

PICONE: Ci metti le sarde!

FICARRA: Non si trovano per ora le sarde, non è periodo!

Poi faccia la panna montata a neve, e nel mentre preparo una cremina di uova e peperoni. Mescolo il tutto col pecorino romano, e prima di servire in tavola…una spolverata di prezzemolo!

PICONE: (Senza parole)
FICARRA: Ma perchè mi guardi così? Perchè tua moglie come la fa?

PICONE: Senza prezzemolo!
FICARRA: Eh, ma ci andrebbe però…

PICONE: Si, ci andrebbe!
FICARRA: Poi sono gusti, però ci andrebbe, secondo tradizione! Tu però, secondo me, è proprio che stai male di tuo. Ma quanto tempo è che non ti fai una bella visita accurata? Un bel controllo? Che non ti pigli una medicina?

PICONE: Assai! Assai!

FICARRA: Perchè non vai da mio nipote e ti fai prescrivere quattro cose?

PICONE: Ma io ho paura dei medici!

FICARRA: Per questo ti dico vai da mio nipote, che è geometra!

PICONE: A proposito, ma come gli vanno le cose?

FICARRA: Bene! Bene! Il guadagno c’è! Tu considera che prende il trenta percento su ogni farmaco che prescrive.

PICONE: Bello!

FICARRA: Eh, le ditte farmaceutiche pagano bene!

PICONE: Quindi lui più prescrive, più guadagna!

FICARRA: Certo! Più prescrive, più guadagna!

PICONE: Però è una grande responsabilità!

FICARRA: Eh si! Il mestiere è difficile; perchè tu considera che se l’ammalato muore, lui perde il cliente! Se guarisce perde il cliente! Il trucco è tenerlo in agonia!

Ma comunque me ne vado, perchè ho detto a mia moglie che tornavo presto a casa, perchè pure lei sta male con lo stomaco…

PICONE: Pure lei? Allora può essere che è la pasta con le sarde?

FICARRA: No! E’ un virus che c’è per ora.

Ma comunque ora le faccio un bel piatto di mele cotte…Caro mio, le mele cotte, quando c’è lo stomaco in disordine, sono una mano santa!

Poi come le faccio io: faccio un battuto di cipolle, olive, carote, peperoni e pomodoro. Ci metto una spolverata di prezzemolo…

PICONE: E le mele?

FICARRA: Non è periodo!

Grandiosi!

Peppe

Tour Siciliano ardente

Più di 600 chilometri.

Da Palermo a Siracusa, da Siracusa a Noto, da Noto a Siracusa e da Siracusa a Palermo. Il picco più alto è stato di 46° (toccato a Siracusa) mentre il il minimo è stato di 43° (in galleria). Una miriade di incendi.

Un caldo schifosamente asfissiante.

Ringrazierò a vita chi ha inventato l’aria condizionata.

Non criticherò la rete autostradale nostrana (sarebbe come sparare sulla Croce Rossa) ma innalzerò lodi all’Aria Condizionata.

Anche perchè con quel caldo pensi più a come ripararti che a lamentarti…

Peppe

Ciao Don Ninì

Don Ninì Scucces è morto ieri mattina alle 4. Causa infarto.

Aveva 69 anni. E’ morto nella Comunità di Recupero “Casa Nazareth“. La sua Comunità. Situata nelle campagne etnee di Viagrande. Una grande Comunità di recupero per Tossicodipendenti.
In molti non lo conoscono neanche. Io ho avuto l’onore di incontrare Lui e i suoi ragazzi e di condivedere con Loro, per una settimana, la loro Comunità, i loro tempi, le loro gioie e i loro dolori. Ricordo le lacrime a fine settimana, quando siamo dovuti andare via. Ricordo gli abbracci e tutte le domande che ho fatto come se mi volessi togliere dei macigni dallo stomaco. Ricordo le vene bruciate, ricordo i volti e le storie di chi voleva scappare dal mondo della droga. Ricordo.

Ricordo il piatto lanciato e frantumato a terra perchè conteneva tutto ciò che noi non volevamo dalla vita. Ricordo il piatto abbellito ed adornato che conteneva artisticamente tutto ciò che invece desideravamo dalla vita.

Un Sacerdote. Un Sacerdote Siciliano. Un Sacerdote Siciliano Impegnato.

Grazie Don Ninì…

Peppe

Fiaccolata a Palermo

Ho ricevuto questo volantino e ho deciso di pubblicarlo. Merita tutta l’attenzione e la mobilitazione del caso.

 

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L’uomo nero esiste

no alla pedofilia

giorno 23 Giugno ore 21:00 fiaccolata a Palermo

p/za Croci - P/za Politeama

 

 

Il 23 Giugno 2007 la comunità pedofila celebrerà la giornata internazionale dell’orgoglio pedofilo.

L’AMS organizzerà una fiaccolata silenziosa affinchè queste oscenità non accadano e per far uscire le troppe vittime dal silenzio.

Peppe

Qualcosa cambia?

Leggo che per quest’anno non dovremo assistere al solito scempio di moneta e di risorse. Se sarà vero daremo a Cesare quel che è di Cesare.

Mr Cammarata taglia i costi (generalmente alti) relativi al Festino 2007. Santa Rosalia esulta festante.

Eliminato il palco alla Cattedrale. Un risparmio di quasi 500 mila euro rispetto all’anno scorso. Ma la cosa più importante (sempre se corrisponderà a vero) è che si tenterà di dare (finalmente) maggiore risalto all’aspetto Religioso a discapito di quello Laico.

Naturalmente non mancheranno luminarie, botti del caso e il Venerabile Carro.

Caro Cammarata, dopo averLe scritto diverse rimostranze, oggi, se tutto questo si dimostrerà veritiero (scusi la prevenuta diffidenza), sarò pronto a farLe i miei (primi) Complimenti.

Buon lavoro.

Peppe 

Solo una immagine

Solo questa immagine. Nient’altro.

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Peppe

I Tinturia

Per continuare la nuova Categoria Personaggi Siculi, vi parlo di un gruppo Siciliano che io personalmente adoro.

I Tinturia

Sti picciotti nascono a Raffadali, nell’Agrigentino. Cominciano a farsi conoscere suonando nei paraggi di casa ma dopo poco, con l’uscita del primo album dal titolo “Abusivi“, riescono a farsi apprezzare in tutta Sicilia. Famosi per avere curato la soundtrack a Ficarra e Picone, per il film “Nati Stanchi” cominciano ad essere ricordati anche a livello Nazionale.

tinturia-io-sto-qui-live-inlay.jpg Per ora sto ascoltando il loro ultimo album, “Io Sto Qui“, cd live. Le loro canzoni cantate durante gli ultimi concerti. Ve lo consiglio.

La canzone che preferisco non può che essere Nicuzza.

Vi lascio il video.

La loro musica non può avere una definizione. Fanno denuncia, cantano, si incazzano e ne fannu ballare.

Signori. I Tinturia.

Peppe

Tutto il mondo è paese

Il Presidente degli Stati Uniti d’America, George W. Bush, in visita in Albania fa un assaggio dell’autenticità ed infallibiltà del detto che “Tutto il mondo è paese“. Grazie Albania. Mi sento più sollevato adesso. Mentre salutava gli Albanesi festanti, una mano veloce, sfilava, dal polso presidenziale del caro Bush, l’orologio.

Guardatevi il video.


Speriamo adesso non si incazzi…

Peppe

Premio Oscar per la truffa!

Togliendo tutto il dispiacere e l’imbarazzo che avrà creato, ma come si fa a non sorridere?

PALERMO - Lo spunto sembra essere preso dal film “Il mattatore”, del 1960 di Dino Risi con Vittorio Gassman nella parte di Gerardo, un organizzatore di truffe. Lo scenario, dalla fiction alla realtà, è la cappella del cimitero dei Rotoli a Palermo. Qualche minuto prima della messa per la morte di un professionista, con la chiesa piena di parenti e amici del defunto, si presenta un uomo vestito da prete, con i paramenti sacri, che spacciandosi per ‘Don Marco‘, officia l’omelia.
Poi con l’aiuto di due complici fa distribuire delle buste per le offerte. E, raccolti i soldi, fa perdere le sue tracce. La truffa è stata messa a segno un anno fa ma solo ora la polizia ha deciso di rendere noti i fatti, senza specificare, però, che si trattava di una vicenda accaduta, appunto, a luglio del 2006. “Sono furioso - dice don Calafiore, sacerdote del cimitero dei Rotoli - La cosa è vecchia di un anno. Non capisco perché sia venuta fuori ora“.
Grazie ai racconti dei familiari del defunto e delle persone presenti al funerale, gli identikit dei tre truffatori sono stati finalmente completati e verranno diffusi. “Per questo motivo - sostengono in Questura - abbiamo deciso di raccontare la vicenda, in modo da mettere in guardia possibili nuove vittime“. La banda, spiegano gli investigatori, spulcia le necrologie pubblicate sui quotidiani locali.
E sceglie le famiglie di professionisti e benestanti che fanno scrivere sotto il nome del proprio congiunto morto: “non fiori ma opere di bene“. E lì scatta l’operazione. Il finto sacerdote si presenta in chiesa prima della messa. Si apparta con il vero parroco e presentandosi come amico della famiglia dello scomparso chiede di fare un’orazione funebre. Poi sull’altare tesse le lodi del morto. E aggiunge: “ma per lasciare un ricordo tangibile della sua memoria vi chiedo di fare un’offerta alla lega contro i tumori per un bambino di quattro anni malato“.
E’ in questo momento che fanno la loro comparsa i due complici che distribuiscono le buste bianche con la finta intestazione della associazione umanitaria. Raccolti i soldi, poi “Don Marco” rinnova le condoglianze. E saluta il vero sacerdote, “ringraziandolo dell’ospitalità concessa” ed offrendo la sua disponibilità per future ulteriori collaborazioni. Ma qualche particolare insospettisce una collega della figlia del defunto che lavora nell’ambito universitario. Telefona alla Lega alla quale i truffatori avevano detto di destinare le offerte. E ha scopre l’inganno quando le si dice che nessuna raccolta di soldi era stata avviata.
Adesso c’é anche un altro problema di carattere religioso - afferma Giacinto Vaccarella, dirigente del commissariato “Oreto-stazione” che conduce le indagini - la messa infatti non è valida perché celebrata da un finto prete che abbiamo denunciato oltre che per truffa anche per usurpazione di funzioni ecclesiastiche“. Don Calafiore, sentito dagli investigatori, parla di “atto sacrilego che dovrà essere esaminato dagli esperti di diritto canonico“.
DA Ansa.it

Che fantasia…