Premessa dovuta a scanso di equivoci: non esistono lacrime sufficienti per piangere la morte di un ragazzo! Chiunque esso sia.
Ma ci sono invece persone che dietro una morte vedono la possibilità di riscattarsi, di guadagnare e di avere un proprio tornaconto personale.
La morte di Gabriele Sandri è incredibile, insensata, allucinante e catalogabile fra quelle assurde.
Ma la cosa più assurda è che un ragazzo tranquillo e appassionato di calcio, venga innalzato a Martire e il suo amore calcistico sbandierato per definire un pareggio irreale di morti con la Polizia.
Polizia VS Ultrà = 1-1; segnano Raciti e Sandri.
Assist d’oro anche per i soliti moralizzatori che occupano le tribune dei grandi salotti che si ritrovano fra le mani un motivo in più per attaccare il calcio e il suo sistema. Ovviamente è un goal semplice.
E il calcio? E il calcio il massimo che sa fare è eliminare le trasferta per i tifosi ospiti, iniziare con 10 minuti di ritardo le partite, spostare il posticipo e la partita della Lazio e fare saltare la giornata di campionato delle serie B e C. Non ha avuto il coraggio di prendere le distanze da una morte che con il calcio non c’entra niente, assolutamente nulla. E’ stato un terribile errore che poteva essere commesso ovunque, fuori dal cinema, dal teatro, dalla scuola e da ogni dove. E allora, visto che è stato ritenuto un morto ammazzato appartenete al mondo del calcio, come è successo con l’Ispettore Raciti, il calcio si sarebbe dovuto fermare in toto senza nessuna classificazione fra morte di un tifoso o di un poliziotto.
C’entra con il calcio invece tutto quello che è successo fuori e dentro lo stadio, gentaglia che ha boicottato le partite, che ha sfasciato muri e vetrate solo perchè doveva fare sentire forte lo sdegno per la morte di uno di loro, il che è giusto, ma non credo siano i veri intenti, troppo forte la voglia e la tentazione di fare la parte della vittima ogni tanto.
Loro da domani saranno sempre allo stadio e continueranno ad inveire contro Polizia e Carabinieri e saremo sempre al punto di partenza.
Io adoro il calcio ma così fa schifo!
Peppe
assurdo come il giornalismo italiano abbia “sfruttato” e alterato la notizia per fare scalpore e allo stesso tempo creare allarmismo!
… sono stato sempre molto critico con i media … ma questa è la goccia che fa traboccare il vaso…. basta!
ciao