
Ho sempre guardato con attenzione (e con ammirazione) tutto ciò che è cronologicamente antecedente alla mia (rovinosa) venuta su questa terra. Le cose che mi interessano rimangono fisse nei miei pensieri (solo quelle). Ma le cose che mi interessano non sono certo quelle che diceva la mia professoressa di Storia. Sono sempre stato un autodidatta (wow, autodidatta!). La mia passione è la Sicilia, non altro. Sono sempre rimasto affascinato e per certi versi ammaliato da quella che è la cultura (a mio avviso), per eccellenza, più complessa e contorta fra tutte. Figlia di tante vicende che hanno segnato non solo i volti ma l’animo, l’intimo, le viscere di un Popolo, che, in maniera dignitosissima, ha sempre cercato di emergere, di risalire la china, di non farsi sottomettere e di farsi rispettare. Ma pretendere il rispetto è cosa assai difficile.
La Sicilia feudale, la Sicilia in mano ai briganti, la Sicilia dei pochi Carabinieri, la Sicilia contadina, la Sicilia calda e soleggiata, la Sicilia post seconda guerra Mondiale, la Sicilia di Salvatore Giuliano. La Sicilia di pochi soddisfatti e di molti inculati. Ma cu minchia è Salvatore Giuliano?
Una delle storie che mi ha sempre affascinato è quella legata al Primo Maggio del 1947.
Provincia di Palermo. Quasi 2000 lavoratori, in prevalenza contadini, della zona di Piana degli Albanesi, si ritrovarono a festeggiare la Festa del Lavoratore dopo che era stata abolita dal Regime Fascista. Si radunarono in un vallone chiamato Portella della Ginestra per manifestare contro il Latifondismo a favore dell’occupazione delle terre incolte.
Mentre era in corso la Festa, dalle colline circostanti, partirono raffiche di mitra che segnarono 11 morti (9 adulti e 2 bambini).
Quattro mesi dopo si scoprì che a commettere materialmente la strage fu la banda del famigerato bandito Salvatore Giuliano (piccolo indizio). Ma mai venne scoperto il mandante (o mandanti), si suppone potessero essere stati, siamo in piena Guerra Fredda, i servizi segreti USA preoccupati dall’avanzata socialista-comunista in Italia. Mai il Bandito Giuliano aveva agito per ragioni politiche. Chi lo ha sovvenzionato e poi ucciso quando diventato troppo scomodo?
Se non siete mai stati a Portella della Ginestra vi consiglio di andarci. L’aria che si respira è incredibile.
La Sicilia e la memoria degli Anziani sono piene di queste storie.
La memoria storica è il patrimonio più grande che un Popolo possa avere. Molti dimenticano. Molti non sanno. Molti non indagano. Molti vivono e basta. Molti non vogliono sapere e per tutti questi Molti la Sicilia ha allontanato a se le sue origini, la sua storia e il suo perchè. Continua a viaggiare sui Pochi che continuano a credere di appartenere ad una Terra che con le sue contraddizioni e con le sue esagerazioni ha dimostrato di non essere più volte solo Mafia. Parlo da vecchio, ma i giovani non sanno un pene di niente! Lo dico con cattiveria e prendendone le dovute distanze.
Andiamo adesso alla mia domanda, come da titolo, Ma cu minchia è Salvatore Giuliano?
Salvatore Giuliano era un bandito. Probabilmente è un nostro antenato. Forse il parente che abbiamo sempre sognato. Forse quello che portava i regali migliori. Forse quello che correva ad aiutarti. Addirittura vincitore del titolo di “zio dell’anno dal 1940 al 1950″. Non so chi fosse ma so che c’è stato, so che era il terrore di Montelepre e dintorni. Oppure era il parente serpente, la pecora nera o lo zio appestato da evitare. Come la giri e la rigiri Lui è la storia. La nostra storia. Sia chiaro che non è l’unico (ci mancherebbe), ma mica posso parlare di tutti.
Nel bene e nel male questa è la nostra storia. Se vogliamo produrre cultura, pensiero e coscienza non possiamo dimenticarci di Giuliano come di tutti gli altri Siciliani (quelli buoni stavolta).
…con un piede nel passato e lo sguardo dritto e aperto nel futuro.
Bertoli
Non so se arriverete a leggere queste righe. Se così non fosse, vi auguro che al prossimo Concorso, domanda da un milione di euro da Jerry Scotti, esame universitario, esame di Stato o qualsiasi altra cosa, vi si ponga davanti la nostra semplice domanda: Cu Minchia è Salvatore Giuliano?

questo nuovo look ti da un’aria più seria…questi post storici mi piacciono molto…e bravo!!
Da Valentina:
sta a te scoprire “la vera storia di Salvatore Giuliano” e ti ho aiutato 
Turidduuuuu propriu iddu è!!!
beh Peppe in effetti me lo sono sempre kiesta pure io.. cu è kistu?? figurati ke mio padre ha un amico di infanzia ke di cognome fa Giuliano.. e indovina il nome.. beh si hai indovinato: Savvatoreeee!!! ma amikevolmente lo kiamiamo Totò xkè sinceramente a me fa un pò impressione kiamarlo Salvatore Giuliano!! aiuto..
beh grazie x l’intervento adesso il mio bagaglio si è appesantito
Turiddu in questione veniva qualificato come colui ke toglieva ai ricchi per dare ai poveri, veniva disegnato come un uomo d’animo gentile.. vedi ci sono altre fonti, esse sostengono che quella strage fu ingiustamente attribuita a Giuliano, dopo tutto risultava evidenteche il gesto fosse in netto contrasto con gli ideali di quest’uomo che aveva lottato col popolo e per il popolo stesso..
non ti dico altro..
un bacio
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Da me:
Prima di scrivere questo intervento mi sono documentato. Non volevo tanto puntare sulla biografia di Giuliano ma evidenziare quanto sia importante “conoscere”. Memoria Storica.
Giuliano era un mascalzone, era di Montelepre (mio padre è proprio di li)…si dice che abbia iniziato a briganteggiare perchè coinvolto in una sparatoria con i Carabinieri per colpa di due sacchi di farina destinati al mercato nero. Lui agiva non per ideali politici ma seguendo i canoni del vero Brigante. Si era creato la sua banda e scorrazzava per quelle terre.
Più che altro, come dice mio compare Sandro, da rivedere sono le cause della Strage che in fondo non sono attribuibili ai Servizi Segreti USA. Vi riporto il suo pensiero che poi è anche il mio:
Portella è passata alla storia come la prima vera strage di stato…niente servizi segreti usa, solo la paura della politica italiana piu’ reazionaria e conservatrice a bloccare l’avanzata del comunismo temendo una nuova russia…quando i contadini siciliani non avevano una grande coscienza storica e critica di quello che fosse realmente il comunismo….secondo me la tesi realmente accreditabile è la strage di stato, voluta dallo stato stesso per paura. Ed è la tesi di una dei piu’ grandi storici del 900 che stimo profondamente, Gaetano Salvemini.
Su molti documenti che ho trovato questa è la tesi più gettonata. In quel periodo erano molte le paure e poche le certezze. Ricordiamoci che siamo nella Sicilia post seconda guerra mondiale.
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Da Sandro:
…non dimentichiamo della X MAS, la legione di reduci fascisti che si pensa mise in piedi questa trama con la protezione totale delle alte sfere dello stato, condividendo con lui il timore di una nuova stagione rossa e credendo che il movimento contadino, scottato dal non essere riuscito ad instaurare una forma di comunismo dopo la guerra, potesse ritentarci. Che poi in realtà quest’altra cazzata della volontà della Resistenza di impiantare un regime comunista in Italia è la più grande stronzata revisionista e antistorica che uomo abbia potuto mai partorire…basta dire che tutti i più importanti fautori del movimento partigiano, gli intellettuali e i comunisti più convinti (tra tutti Togliatti) parteciparono alla stesura della Costituzione….beh come dici tu mio caro FRATElla vedi la storia è il filo comune che ci spiega quello che siamo, da dove veniamo e ci insegna ad intravedere segni che fanno presagire a nuovi errori…mi riferisco proprio a quello di cui parlavamo la scorsa sera in chat sulla vuotezza di alcune generazioni e sulla facilità con la quale si ripropongono saluti romani, si ostentano svastiche e si parla di antisemitismo….tutto ciò mi fa veramente paura perchè mi fa capire quanto la storia per molti sia solo un fiume di inchiostro su pagine di libri inutili……..BUON 1° MAGGIO A TUTTI !!!
scrivo perchè ho avuto modo di conoscere la sua storia e perchè come lui amo la sicilia, il Colonello Giuliano nonb era un mascalzone ma solo un giovane innamorato della vita e della sua sicilia!!! ho letto le sue memorie e solo così si può capire chi era veramente! un consiglio per tutti non criticate un giovane che voleva vedere la sua terra libera, i suoi sogni realtà!
LA SICILIA é DEI SICILIANI! W TURIDDU!
Intanto grazie per aver scritto!
Spero possa nascere una bella discussione.
Mascalzone o no, Giuliano rimane sempre un Brigante, che poi Lui abbia aiutato il suo Popolo è poco influente, fatto sta che ha agito contro la Legge. Va condannato comunque, può essere capito, ma sempre condannato.
Per quanto riguarda il discorso sulla Sicilia ai Siciliani, dissento un pò. Molte volte abbiamo dimostrato di non saper gestire determinate situazioni, ben venga un aiuto autorevole da fuori. Dobbiamo anche essere umili.
Ciao.
Peppe
cerco documenti su giuliano, qualcuno mi può aiutare? grazie
Ti consiglio di vedere il film: “Segreti di Stato“!
Può esserti utile!
Ciao
Peppe